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Business 5 min di lettura - 20 dic. 24 - Guilhem Hidalgo

Cos'è il Design Thinking?

La digitalizzazione consente alle aziende di aumentare significativamente la produttività e quindi di accrescere il valore che offrono. La sua implementazione è rapidamente diventata una questione strategica maggiore che pone una domanda fondamentale: 
Come progettare strumenti che rispondano realmente alle esigenze degli utenti, ottimizzando le risorse allocate al loro sviluppo?
Il Design Thinking mira a comprendere in profondità i comportamenti e le motivazioni degli utenti al fine di poter fornire soluzioni adatte alle loro esigenze.
Questa metodologia di progettazione si distingue per il suo approccio centrato sull'utente e sull'espressione dei suoi bisogni. Si basa su 5 fasi principali:

1. L'empatia

In un progetto di sviluppo digitale, il peggio che possa accadere sarebbe di trascorrere mesi a sviluppare uno strumento che, alla fine, non rispondendo assolutamente alle esigenze del suo target, non sia affatto utilizzato.
Al fine di evitare questo scoglio, un principio semplice, eppure troppo spesso non applicato, è quello di co-costruire la soluzione con i suoi futuri utenti. 
Ad esempio, per lo sviluppo di un'applicazione web che permetta agli architetti di seguire e gestire i loro progetti, sarebbe raccomandato, ancor prima di iniziare a immaginare la soluzione, di riunire un panel di architetti. Idealmente, questo panel dovrebbe essere il più diversificato possibile con architetti che hanno studi di diverse dimensioni, lavorando con diverse tipologie di clienti.
Una volta riunito questo panel, l'obiettivo del team di progetto è raccogliere il massimo di informazioni - qualitative e quantitative - sulle aspettative degli utenti, sia tramite questionari che interviste. 
È in questo preciso momento che l'empatia è fondamentale, perché permette al team di progetto di mettersi nei panni degli utenti e di immedesimarsi nei loro bisogni e nei punti di attrito che incontrano.

2. La definizione della problematica

Una volta raccolti questi dati, definire chiaramente e precisamente la problematica che si desidera risolvere permette di inquadrare il progetto. Questa problematica, una volta stabilita definitivamente, servirà da bussola per tutta la durata del progetto. Si stabilisce sintetizzando i feedback degli utenti. 
Torniamo al nostro esempio di applicazione di gestione progetti per architetti. Durante la prima fase di questa concezione, i feedback di questi ultimi potrebbero essere che dedicano più tempo a gestire argomenti amministrativi (inviare documenti e messaggi di sollecito ai loro clienti) piuttosto che a lavorare effettivamente sul loro core business (realizzare i piani e seguire i cantieri in corso). Si pone allora la domanda: come rendere più efficace la circolazione delle informazioni tra questi architetti e i loro clienti al fine di ottimizzare il loro tempo di lavoro? 

3. L'ideazione

Quando la problematica è stabilita, le parti interessate si riuniscono per scambiare idee e riflettere sulle potenziali soluzioni. Si parla allora di brainstorming. L'idea è, in un primo tempo, di enunciare tutte le soluzioni possibili che possono rispondere alla problematica definita.
Dopo essersi soffermati su una lista di soluzioni potenziali, ogni idea deve essere valutata in relazione alla problematica: cerchiamo qui di misurare l'impatto che la soluzione può avere e a che grado risponde al problema enunciato. Nella pratica, diverse soluzioni possono essere aggregate. Lo scopo è di rispondere alla problematica nel modo più perfetto possibile.
Ogni idea viene valutata in base alla sua capacità di rispondere efficacemente alla problematica, minimizzando al contempo le risorse necessarie alla sua implementazione.
Dopo riflessioni, i nostri architetti possono, ad esempio, optare per l'implementazione di una piattaforma web che permetta di centralizzare i documenti inviati e gli scambi con i loro clienti. Questo permetterebbe così ai loro clienti di trovare tutti i documenti relativi al loro cantiere su un'unica fonte di verità. Che dire dei solleciti? Possiamo immaginare un sistema dove gli architetti potrebbero vedere se i loro clienti hanno effettivamente consultato un documento, e se non è il caso, inviare loro una notifica via email o SMS, invitandoli a consultare i documenti in attesa.

4. Prototipare

Trovata la soluzione ottimale, essa deve ora essere materializzata il più rapidamente possibile al fine di poter misurare il suo impatto reale. Si utilizzano quindi strumenti di prototipazione per realizzare wireframe e mockup grafici. I wireframe rappresentano schematicamente i percorsi utente. Permettono di validare la qualità dell'esperienza utente.
Nel nostro esempio, se l'utilizzo dell'applicazione web richiedesse ancora più tempo che inviare email e sollecitare più volte i loro clienti, l'esperienza utente degli architetti sarebbe probabilmente da ottimizzare. Bisognerebbe quindi rielaborare i percorsi utente fino ad arrivare a un flusso generale che permetta loro effettivamente di risparmiare tempo.
Quando i wireframe sono validati, vengono poi trasformati in mockup grafici. È solo a questo stadio che si integra la brand identity del progetto. I mockup grafici sono una rappresentazione ad alta fedeltà del rendering finale della soluzione da implementare.

5. Testare e iterare

Più che una fase lineare nel processo di progettazione, testare continuamente ogni avanzamento e verificare se ci si avvicina all'obiettivo o se ci si allontana, costituisce un fattore chiave di successo per il progetto. Cerchiamo sempre di rispondere al massimo alla problematica enunciata ottimizzando le risorse necessarie per riuscirci.
Quindi, l'aggiunta di una funzionalità deve essere studiata e testata in modo isolato - risponde alla problematica? - e in modo relativo: c'è un'altra soluzione che risponda altrettanto bene all'espressione del bisogno, o addirittura meglio, pur richiedendo meno risorse?
Questo processo deve essere ripetuto fino ad ottenere una soluzione soddisfacente in termini di esperienza utente e di risorse da dispiegare.

Metodologia Agile & Design Thinking

Una volta concepita la soluzione ottimale, la logica conseguenza è implementarla.
La metodologia Agile si inserisce in perfetta continuità con questa metodologia di progettazione, in quanto permette di sviluppare la soluzione prendendo continuamente i feedback degli utenti al fine di assicurarsi di non deviare mai dalla loro problematica.
Quando il team di progetto incontra ostacoli inattesi durante gli sviluppi, può facilmente tornare alle fasi di progettazione raccomandate dal Design Thinking trovando nuove idee, testandole in relazione alla problematica, prototipandole, e infine integrandole nella roadmap in corso di sviluppo. 
Il vantaggio di queste due metodologie è che offrono una flessibilità e una capacità di adattamento ottimali, inerenti al successo di un progetto di sviluppo web, mobile o di intelligenza artificiale.

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